Non è una semplice videochiamata
AGENAS descrive la telemedicina come una modalità strutturata di erogazione dei servizi sanitari. La Piattaforma Nazionale di Telemedicina coordina l’infrastruttura nazionale con quelle regionali e supporta servizi come televisita, teleconsulto, teleassistenza, telemonitoraggio e telecontrollo.
Il quadro 2026
Nel maggio 2026 AGENAS ha pubblicato un glossario nazionale e modelli orientativi per uniformare linguaggio e progettazione. Nel luglio 2026 è stata avviata una gara per dispositivi destinati alle Regioni, inclusi sistemi di teleriabilitazione, spirometri, monitor multiparametrici e soluzioni di monitoraggio remoto.
Le domande da risolvere prima della tecnologia
- Quali pazienti e condizioni sono appropriati per il servizio?
- Chi prende in carico alert e problemi tecnici?
- Come vengono identificate le persone e documentati gli esiti?
- Qual è il percorso alternativo se la connessione fallisce?
- Come si garantiscono accessibilità, supporto e consenso informato?
- Quali dati confluiscono nei sistemi regionali e nel FSE?
Progettare l’esperienza
Il front-office deve conoscere criteri di prenotazione, istruzioni tecniche, escalation e limiti del servizio. Il professionista sanitario deve disporre di informazioni sufficienti e di un ambiente adatto. Il paziente deve sapere cosa aspettarsi e come ottenere assistenza.
Misurare ciò che conta
Non solo numero di videochiamate: accessi completati, abbandoni, problemi tecnici, tempi di risposta agli alert, eventi trasferiti in presenza e soddisfazione. Gli indicatori vanno interpretati insieme a sicurezza ed esiti clinici.
Questo articolo ha finalità informativa e organizzativa. Non costituisce consulenza legale, clinica o regolatoria; l’applicabilità va verificata sul caso concreto con i professionisti competenti.
Disegnare il percorso prima di scegliere la piattaforma
Un service blueprint della telemedicina dovrebbe rappresentare ciò che vede il paziente e ciò che avviene dietro le quinte: criteri di accesso, prenotazione, verifica tecnica, identificazione, prestazione, documentazione, eventuale prescrizione, pagamento e follow-up. Per ogni fase si indicano responsabile, strumento, informazioni necessarie e alternativa in caso di problema.
È importante prevedere persone che non dispongono di dispositivi aggiornati, connessione stabile o competenze digitali. Istruzioni brevi, prova preventiva, canale di assistenza e possibilità di passare a una modalità alternativa riducono abbandoni e appuntamenti inutilizzabili. Accessibilità e supporto devono essere criteri di accettazione del servizio, non correzioni successive.
Domande frequenti
Ogni prestazione può essere svolta a distanza?
No. Appropriatezza e condizioni di erogazione devono essere definite dai professionisti e dalle regole applicabili al servizio.
Il consenso risolve ogni questione privacy?
No. Servono anche ruoli chiari, sicurezza, minimizzazione, informativa, conservazione e corretta configurazione dei fornitori.



